Paolo e il dolore all’ orecchio

Dopo i festeggiamenti del nostro 8° compleanno, ecco che iniziamo da oggi un nuovo appuntamento grazie alla collaborazione con un pediatra della provincia di Belluno che al momento lo chiameremo il Dr House!

Ecco a Voi il primo caso!!!

 

Paolo e il dolore all’orecchio

 

otitePaolo ha tre anni ed è un bimbo molto vivace che da circa due mesi ha iniziato a frequentare la scuola materna. La sua mamma, Anna, è molto contenta della scelta fatta, però si lamenta che Paolo è sempre raffreddato, ha il naso che cola, a volte un po’ di tosse secca, e oggi, quando è andata a prenderlo, lo ha trovato lamentoso e che si tocca spesso l’orecchio destro. 

Anna, spaventata (in fondo è il primo figlio!) lo ha subito portato dal suo Pediatra che dopo averla rassicurata gli ha diagnosticato un’otite esterna in corso di raffreddore e gli ha così prescritto dei lavaggi nasali con la soluzione fisiologica e paracetamolo in caso di dolore all'orecchio, aggiungendo che in caso di febbre o secrezione dall'orecchio rivedrà subito Paolo.

Anna la sera ha dei dubbi: perché il dottore non ha prescritto la terapia antibiotica?

Aiutiamo Anna!

L’otite esterna è un’infiammazione del condotto auricolare esterno, che colpisce in particolare i bambini e che spesso concomita con stati di raffreddamento.  In tali casi l’origine di tale infiammazione è prevalentemente dovuta ai virus comuni del raffreddore, che infiammano le alte vie respiratorie, quindi il naso, la gola, e l’orecchio esterno.  Il sintomo cardine è rappresentato dal dolore, spesso molto intenso, che aumenta tirando il lobo auricolare verso il basso. Si possono associare secrezioni, a volte tumefazione delle regioni intorno all'orecchio, e solo raramente, la febbre.

L’otite esterna non è contagiosa, e va trattata principalmente con antidolorifici: si consiglia di iniziare sempre con paracetamolo ma, in caso di scarso successo, sopra i 12 mesi d’età si può utilizzare lo sciroppo a base di ibuprofene (a stomaco pieno, mi raccomando!). Usualmente non sono consigliabili rimedi topici (antidolorifici, cortisonici, antibiotici) ma ogni caso andrà valutato dal proprio Pediatra. In caso di complicanze batteriche, quindi se i sintomi si aggravano, compare febbre o importante secrezione purulenta, il bimbo va rivalutato per escludere un’otite media, che potrebbe necessitare di un trattamento antibiotico aggiuntivo.

Per fortuna Paolo, dopo pochi giorni è guarito perfettamente, senza bisogno di tornare dal suo dottore!

Dr. House

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